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mercoledì 8 gennaio 2014

Lo sguardo del diavolo

Anno Domini 1592, Perugia

Antonio Vassillacchi, soprannominato l’Aliense, ha dipinto la tela più grande del mondo, e pochi ne sono a conoscenza. Si trova nella Basilica di S. Pietro a Perugia. Bhe forse pero', dopo una puntata dedicatagli da Mistero in onda su Italia1 qualcuno in piu' lo sa, ad esempio io non ne ero a conoscenza pur avendo bazzicato in parte l'Umbria a caccia di scorribande Crociate e Templari, ma questa è tutta un'altra storia....

Ritrae il Trionfo dell'Ordine dei Benedettini, e raffigura Santi, Papi, Cardinali, Vescovi Abati e fondatori di Ordini relazionati quali Camaldolesi, Silvestrini ecc. che contornano San Benedetto da Norcia. Occupa tutta la parte superiore della parete di ingresso interna della chiesa.
Ma cosa ha di esclusivo e misterioso questo quadro oltre ad essere il più grande del mondo?

Se osserviamo attentamente, tutti questi personaggi formano un’immagine che campeggia maggiormente nelle foto, più piccola è e meglio si nota, viste le titaniche dimensioni dell'opera.
Se focalizziamo l’attenzione su S. Benedetto e su i due squarci di cielo al cui interno si vedono il sole e la luna ,al posto loro appare una figura, una presenza angosciante e sinistra, demoniaca: S. Benedetto è il naso, gli squarci di cielo sono gli occhi, i corpi celesti le pupille, S. Pietro e S. Paolo in alto ai sommi lati sono le orecchie e i due ciuffi centrali dipingono le corna. In più le figure di benedettini visti di spalle sono delle inquietanti zanne. Se avesse riprodotto anche la bocca aperta sarebbe stato ancora più impressionante. Che peccato, visto che c'era ! I colori e le posture dei vari personaggi fanno risaltare ancora di più le linee del personaggio nascosto. Una volta concentrata l’attenzione su questo sembra non apparire più il quadro originale e bisogna considerare anche che il dipinto era ad uso e consumo del sacerdote e non del popolo, dove quest’ultimo gli dava le spalle mentre il celebrante lo vedeva benissimo dall’altare durante la S. Messa. La foto è abbastanza chiarificatrice, ma vederlo dal vero è ancora più impressionante.


Fonte: web - Da lontano


Fonte: rivelazioni.com - Da vicino

IPOTESI di realizzazione:
Perché dentro un tempio cattolico, in un’opera così grande e così in evidenza viene raffigurato il diavolo? E se non è il diavolo, una figura mefistofelica di certo, è inopinabile. E’ la vendetta nascosta di un artista verso i suoi committenti ecclesiastici? O una critica occulta e feroce alla corruzione della Chiesa, preda del Male e dimora del demonio? Difficile che sia andata così negli anni spietati dell’Inquisizione. Eppure l'opera ha superato l'esame, ha aggirato l'ostacolo: il rogo, sia suo che della mano di chi l'ha partorito. Al tempo del Vassilacchi si moriva per molto meno. Il solo pensare ad un quadro simile, l'averlo appena imbastito su pergamena, avrebbe condotto dritti alla Vergine di Norimberga, alla ruota, o a qualsivoglia tortura in voga all'epoca e che, salvo un miracolo, avrebbe portato ad atroce morte sicura. Il quesito rimane mha ...
La porta lignea della chiesa che sembra completare l’opera dell’Aliense chiarisce una parte del mistero: l’ingresso di San Pietro, alla base della gigantesca tela, è la grande bocca che ingoia chi lascia la basilica per tornare alla vita di tutti i giorni. Come dire: “Extra Ecclesiam nulla salus”. Fuori dalla Chiesa, nel mondo abitato dal peccato, non c’è salvezza. E quel dipinto doveva rammentarlo ai fedeli all’uscita di ogni funzione religiosa dopo aver ascoltato la parola di Dio. E’ l’ossessione che segna il messaggio della Controriforma: il diavolo è in agguato, in ogni momento nella vita quotidiana e anche all’interno della Chiesa. Pax Vobis.

Fonte: rivelazioni.com

2 commenti:

  1. A quei tempi dare una propria libera interpretazione portava direttamente sotto a pesanti torture, io quindi penso che il dipinto in esame, sia stato commissionato dalla Chiesa quasi certamente
    Questo come altri dipinti racchiude un messaggio criptico pieno di misteri, mi fà pensare ad alcune tele (anche di altre epoche) dove invece le opere raffiguravano soggetti principalmente demoniaci. Mi vengono in mente dipinti come quelli di alcune pellicole italiane degli anni '70 a carattere demoniaco, dove il soggetto non era di fantasia ma reale!
    Ottimo articolo Francesco

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    1. Grazie Max .. si in effetti l'unica spiegazione plausibile rimane quella della Chiesa che abbia commissionato un'opera simile. Il mistero della sua rappresentazione purtroppo rimane. Ma il bello è proprio questo .

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