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lunedì 28 ottobre 2013

Gli elmi con le corna dei Vichinghi non sono mai esistiti

Attribuiti a molti popoli nordici, Vichinghi, Celti, Germani, Traci e forse Galli, in realta' non sono mai esistiti. Almeno come siamo abituati ad immaginarceli grazie a films, racconti, fumetti e altro. Non venivano portati assolutamente in battaglia ma al massimo venivano indossati durante cerimonie rituali e feste, poiche' considerati poco pratici ed ingombranti.
Dove nasce dunque l'equivoco? Nel '600 numerosi pittori dipinsero guerrieri nordici con elmi cornuti da battaglia. In seguito, senza verificarne nessuna autenticita' storica, artisti del Romanticismo ne ripresero la caratteristica errata.
Io stesso, che ho avuto la possibilita' di porre questa domanda ad un grande storico medievalista, il Prof. Alessandro Barbero, ho avuto questa risposta :

  • In realtà c'è qualche statuetta molto, ma molto più antica (età del bronzo) e qualche ritrovamento di epoca celtica pre-romana che mostra elmi con una specie di "corna" laterali (ma bisogna fare attenzione perchè c'è il rischio di interpretare in questo senso qualcosa che magari era molto diverso). L'idea è piaciuta moltissimo in epoca romantica e si sono attribuiti senz'altro questi elmi sia ai barbari dell'epoca delle invasioni, sia ai vichinghi...




    Riproduzione di unico esemplare di elmo conservato ad Oslo


    Per finire, lo stereotipo dell'elmo vichingo con le corna fu suggellato dall'opera di Wagner, L'anello del Nibelungo, dove le valchirie indossavano elmi con corna di vacca incollate .. Il resto lo dobbiamo anche ai mitici fumetti di Asterix e Obelix.
    In realta' è un mistero il perche' della scarsita' di ritrovamenti di elmi vichinghi . Una spiegazione è senza ombra di dubbio la possibilita' che essi fossero realizzati in cuoio ( deperibile ) e solo in parte irrobustiti da materiale metallico. Un'altra spiegazione è che i pochi esemplari interamente in metallo venissero passati di generazione in generazione, fino alla completa usura e resi dunque inservibili. In seguito, venivano sicuramente riciclati per forgiare altre armi, quali scuri, spade o altri elmi.

    IL VERO ELMO VICHINGO
    La societa' vichinga era sostanzialmente povera, erano predoni e assai lontani dal lusso e dal fasto di altre civilta' a loro contemporanee. L'elmo in dotazione per le battaglie era realizzato in ferro, e la calotta era rinforzata da una protuberanza che scendeva a proteggere il naso, chiamata appunto "nasale". Solo un capo tribu' o il capo-guerriero doveva avere splendidi intarsi in bronzo e oro, forse anche in onore del dio Odino, colui che porta l'elmo.
    Nell' XI secolo in Europa derivo' l'elmo a nasale, piu comunemente appellato come l'elmo dei Normanni.
    Fonte : Focus

4 commenti:

  1. interessante argomento che ho letto con piacere! se mi consente caro signor Francesco volevo porle una domanda (magari non proprio di interesse storico-archeologico..ma più folkloristico) in merito a questo argomento da lei postato,le corna degli elmi é vero che venivano anche usate come calici durante le feste vichinghe o è solo una invenzione moderna? complimenti per il blog

    Massimiliano, Milano

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  2. Caro Max, a quanto pare venivano usate, ed anche in tempi piu antichi. Venivano svuotate e ripulite, bollite nell'acqua per poterle lavorare a morbido e in seguito ripassate col fuoco per modellarle..ma non solo, i Longobardi usavano tagliare la testa al capo clan sconfitto, ed il suo cranio veniva usato come coppa nelle tavolate per festeggiare la vittoria!

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  3. bellissimo argomento.
    ero a conoscenza delle abitudini longobarde avendo vissuto a Benevento se ne parla molto.

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  4. Beh, che i vichinghi non indossasero elmi cornuti in battaglia è oramai una realtà storica confermata e ri-confermata... sembra appunto che rari casi di elmi con ornamenti diciamo "ingombrati" fossero utilizzati solo a scopo ornamentasle durante rituali di varia natura e feste.
    Però che non esistessero popoli che ne facevano ampio uso è sbagliato... difatti numereose son le testimonianze dei sempreversi celti che utilizzavano somili ornamenti sui loro elmi, o i liguri, ma anche i sardi possedevano tali elmi, i sanniti e pare che anche gli etruschi e alcuni popoli greci usassero ornare alcuni loro elmi con corna e simili.
    In oltre queste corna spesso erano svuotate e rese più leggere ed utilizzabili, ma a volte si trattava anche di "corna" artificiali fatte in legno e metallo... le corna poi variavano di misura e proporzione, ma non erano mai troppo grandi (o sarebbero state davvero ingombranti); in oltre non solo le corna, ma spesso di ornavano gli elmi con piume ed ali d'uccello (vere o artificiali) come aquila, falco o cigno; veniva utilizzato il crine di cavallo per farne una coda, a volte le due protuberanze erano modellate per sembrare due serpenti o dragoni (questo soprattutto tra i popoli germanici); per non parlare delle varie teste e figure di animali che spesso primeggiavano sugli elmi dei vapi o i guerrieri più importanti.
    Dopotutto le corna oltre che segno di virilità e forza erano anche segno di potere e nobiltà... questo ovviamente per via di numerosissime divinità cornute(Cernunnos, Pan, Silvano, i tori sacri ecc.).
    Non deve comunque stupirci se gran parte degli elmi cornuti si ritrovavano soprattutto nelle zone più "mediterranee" d'Europa... dopotutto, ricordiamocelo, il culto delle corna qui è sempre stato più forte che mai.
    P.S. Molti fanno l'errore di attribuire il malinteso delgli elmi con le corna e vichinghi a Wagner, ma in realtà si tratta di un grosso malinteso visto che Wagner non scrisse nessuna opera che trattasse di vichinghi della Scandinavia... bensì i Nibelunghi erano una popolazione germanica dell'entroterra di quella che oggi è l'attuale Germania (difatti la divinità guercia non viene chiamata Odino ma Wotan, che è l'originale pronunca germanica), quindi vedete, è tutto un grosso errore! E come ho appena detto, visto che buona parte dei popoli germanici di quelle zone utilizzavano effettivamente elmi con ornamenti e protuberanze, ci potrebbe anche stare.

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