- FESTIVAL STORICO LETTERARIO citta' di Seregno. Inaugurazione giovedì 5 giugno ore 18.00 Sala Mons. Gandini con lo Storico ALESSANDRO BARBERO.
- Direzione artistica: Eva Musci - Antonio Zappa
Diretto da Francesco Virgilio. < Noi amanti dell'archeologia siamo presi da una febbre per la storia, che ci divora in una qualche misura, perché evidentemente non troviamo nella vita tutto quello che vorremmo, e lo andiamo a cercare in altre epoche per allargare la varieta' della vita e della storia.. > cit. Prof. Andrea Carandini
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venerdì 30 maggio 2014
FESTIVAL STORICO LETTERARIO citta' di Seregno.
lunedì 5 maggio 2014
Una lapide antichissima
LAPIDE PREISTORICA
A
Sovramonte (Belluno) gli archeologi hanno ritrovato una pietra
con
l'immagine stilizzata di un cacciatore di 14.000 anni fa.
Si
tratta della prima tomba con lapide conosciuta.
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Fonte web - un'immagine di Sovramonte |
Scritto da : Massimiliano Morelli
Una necropoli sotto gli Uffizi
E'
quello che ipotizzano gli archeologi che da alcuni mesi stanno scavando
a
pochi metri dalla Galleria del Museo degli Uffizi di Firenze.
Per
ora sono riusciti a portare alla luce solo una piccola parte di quello
che
senza ombra di dubbio risulterebbe una grande fossa comune.
Nelle
tombe sono state ritrovate, oltre a una sessantina di scheletri,
anche
delle monete risalenti al IV-V secolo d.C. Periodo Alto Medioevo.
Firenze
in quell'epoca visse un profondo declino, causato quasi sicuramente
da
un' epidemia, secondo gli archeologi infatti questo lo si può dedurre
dalla
sepoltura di uomini e donne di età diverse, e dal fatto che risultano
ammassati
in così poco spazio. I reperti ritrovati saranno oggetto di test del Dna
per
riuscire a capire esattamente le cause che portarono ai decessi, e inoltre
i
motivi di tale decadenza che investirono la Firenze dell'epoca.
Il
ritrovamento é avvenuto durante i lavori di ampliamento che interessano
il
Museo, a pochi metri dalla Galleria nelle vicinanze di piazza del Grano.
Scritto da : Massimiliano Morelli
giovedì 20 marzo 2014
Il chiodo nello scrigno dei Templari
Ciclicamente archeologi di tutto il mondo sostengono di aver effettuato scoperte sensazionali. Ad esempio più di quattro anni fa a Roma veniva scoperto il “ lupercale ”, ossia la grotta dove la lupa avrebbe allattato Romolo e Remo. Al comunicato del ritrovamento, come sempre accade, sono intervenuti tutti gli addetti ai lavori appoggiando la scoperta o bollandola come una panzana. L’eccezionale annuncio, di fatto, è ormai affondato nel dimenticatoio, eppure si tratterebbe di una scoperta archeologica importantissima, sempre se non si trattasse di un abbaglio.
Tre anni fa la notizia dell'ennesimo ritrovamento incredibile, non che sia nuovo nel suo genere, ma vale la pena rifletterci su dal momento che l'oggetto in questione veniva " custodito " nientemeno che nelle mani dei Templari .
ISOLA DI ILHEU DE PONTINHA, MADEIRA, OCEANO ATLANTICO.
In un forte Templare, una tomba di tre cavalieri sepolti con le loro spade con tanto di logo appartenente all' Ordine. Un gruppo di archeologi recupera uno scrigno istoriato e al suo interno un chiodo. Non si tratterebbe di un chiodo qualunque perche' risalirebbe al primo o al secondo secolo e la sua foggia farebbe sospettare che sia uno dei chiodi serviti alla crocifissione di Gesu'. E' lungo 10 cm, smusso e levigato come se fosse stato conservato e maneggiato da moltissime mani nel corso dei secoli, proprio come una reliquia.
Ne e' piuttosto certo l'archeologo Bryn Walters, che afferma : " l'epoca corrisponde, e se e' stato conservato dai Templari un motivo piu' che valido ci sara' " .. Ha inoltre aggiunto : " ci si aspetterebbe che questo chiodo abbia la superficie corrosa ed arrugginita, ruvida, questo ce l'ha liscia . Ciò suggerisce che molte persone se ne siano prese cura nel corso dei secoli, e che le sostanze grasse delle mani gli abbiano dato una finitura "particolare".
Il mistero rimane..
Tre anni fa la notizia dell'ennesimo ritrovamento incredibile, non che sia nuovo nel suo genere, ma vale la pena rifletterci su dal momento che l'oggetto in questione veniva " custodito " nientemeno che nelle mani dei Templari .
ISOLA DI ILHEU DE PONTINHA, MADEIRA, OCEANO ATLANTICO.
In un forte Templare, una tomba di tre cavalieri sepolti con le loro spade con tanto di logo appartenente all' Ordine. Un gruppo di archeologi recupera uno scrigno istoriato e al suo interno un chiodo. Non si tratterebbe di un chiodo qualunque perche' risalirebbe al primo o al secondo secolo e la sua foggia farebbe sospettare che sia uno dei chiodi serviti alla crocifissione di Gesu'. E' lungo 10 cm, smusso e levigato come se fosse stato conservato e maneggiato da moltissime mani nel corso dei secoli, proprio come una reliquia.
Ne e' piuttosto certo l'archeologo Bryn Walters, che afferma : " l'epoca corrisponde, e se e' stato conservato dai Templari un motivo piu' che valido ci sara' " .. Ha inoltre aggiunto : " ci si aspetterebbe che questo chiodo abbia la superficie corrosa ed arrugginita, ruvida, questo ce l'ha liscia . Ciò suggerisce che molte persone se ne siano prese cura nel corso dei secoli, e che le sostanze grasse delle mani gli abbiano dato una finitura "particolare".
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Fonte: antikitera.net |
Il mistero rimane..
giovedì 13 febbraio 2014
Quell' arca discoidale ..
Il dottor Irving Finkel, Assistente del Dipartimento del Medio Oriente presso il British Museum, ha di recente decifrato il testo in scrittura cuneiforme inciso su una tavoletta di argilla che catapulta nuova luce sulla storia dell’antica Mesopotamia.
Non cè spazio per i dubbi, il racconto menzionato è quello che abbraccia innumerevoli culture arcaiche e luoghi sparsi sul pianeta: Il diluvio universale . Il contenuto narra di Dio che parla al Atram-Hasis, un re sumero, ovvero Noè nelle precedenti versioni della storia dell’arca.
Ma non finisce qui, poiche' descrive anche come sarebbe stata realizzata l'arca, ed è qui che la tavoletta ci regala una novita': trattasi di un’imbarcazione di forma circolare, niente prua ne poppa, larga 220 metri ed alta 20 metri. Quindi un natante di forma discoidale, bhe' in effetti la cosa ha davvero un senso. Esso non doveva navigare verso nulla, si sarebbe dovuto solo limitare a rimanere a galla con mare forza 9 o piu' per chissa' quanto tempo, per poi arenarsi da qualche parte quando la terra sarebbe riemersa. Non aveva alcun significato realizzarla come le tradizionali imbarcazioni.
Non cè spazio per i dubbi, il racconto menzionato è quello che abbraccia innumerevoli culture arcaiche e luoghi sparsi sul pianeta: Il diluvio universale . Il contenuto narra di Dio che parla al Atram-Hasis, un re sumero, ovvero Noè nelle precedenti versioni della storia dell’arca.
Ma non finisce qui, poiche' descrive anche come sarebbe stata realizzata l'arca, ed è qui che la tavoletta ci regala una novita': trattasi di un’imbarcazione di forma circolare, niente prua ne poppa, larga 220 metri ed alta 20 metri. Quindi un natante di forma discoidale, bhe' in effetti la cosa ha davvero un senso. Esso non doveva navigare verso nulla, si sarebbe dovuto solo limitare a rimanere a galla con mare forza 9 o piu' per chissa' quanto tempo, per poi arenarsi da qualche parte quando la terra sarebbe riemersa. Non aveva alcun significato realizzarla come le tradizionali imbarcazioni.
Il resoconto prosegue .. Costruita con corde e canne lacustri, in seguito completamente ricoperta di bitume per impermeabilizzarla, era sezionata in due piani piu il tetto, ognuno dei quali aveva zone disgiunte per accogliere gli animali divisi per razze e coppie.
LA CURIOSITA' :
Ancora oggi questo tipo di imbarcazione è a volte utilizzata in Iran e in Iraq, l'odierna Mesopotamia.
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Fonte: therevolution.it - Prof. Finkel e la tavoletta |
CENNI DI STORIA ED EVOLUZIONE DELLA SCRITTURA CUNEIFORME:
Da Wikipedia - Il sistema di scrittura cuneiforme è stato in uso per più di 35 secoli, attraverso varie fasi di evoluzione, dal XXXIV secolo a.C. fino al I secolo d.C.[1] Fu completamente sostituito dalla scrittura alfabetica nel corso dell'epoca romana. Per questo motivo, si dovette decifrarlo da zero durante il XIX secolo (assiriologia). Il completamento della decifrazione è datato al 1857.
Il sistema è costituito da una combinazione di segni logofonetici, alfabetico- consonantici e sillabici.[2] La scrittura cuneiforme ha subito notevoli cambiamenti nel corso di un periodo di oltre due millenni. L'immagine sotto mostra come veniva disegnato il pittogramma "testa" nel corso di varie fasi storiche (Borger nr. 184, U+12295).
lunedì 10 febbraio 2014
Quegli oggetti volanti sull'arazzo di Bruges
Bruges, Belgio - 1538 d.C.
IL TRIONFO DELL'ESTATE è un arazzo raffigurante l'assunzione al potere di un sovrano. Ma se lo osserviamo bene, sopratutto sul lato sinistro, noteremo in alto che si stagliano piuttosto chiaramente oggetti che oggi identificheremmo come UFO, dischi volanti o diavolerie similari. In realta' cosa sono? E cosa ci fanno bene in vista su di un tale manufatto del '500 ?
Gli esperti dell' ANCIENT ORIGINS sostengono che tali oggetti non identificati rappresenterebbero unicamente una sorta di manifestazione divina come simbolo di favore celeste all'ascesa al potere del sovrano ritratto. Il perche' dei dischi volanti dovrebbero fare le veci del Signore non è ben chiaro.
Agli occhi degli uomini del 1538 tali oggetti dovevano essere visti come una sorta di " cappelli volanti ", scudi celesti e cosi' via. Dal momento che abbondano le opere dove simili articoli misteriosi fanno capolino, viene da chiedersi se davvero gli artisti del passato hanno visto tali oggetti in cielo considerandoli presagi nefasti o manifestazioni divine.
Non mancano gli scettici che hanno risolto il dilemma anche in questo caso spiegando che si tratta di nuvole scure dalla forma insolita, uccelli, ecc..
IL TRIONFO DELL'ESTATE è un arazzo raffigurante l'assunzione al potere di un sovrano. Ma se lo osserviamo bene, sopratutto sul lato sinistro, noteremo in alto che si stagliano piuttosto chiaramente oggetti che oggi identificheremmo come UFO, dischi volanti o diavolerie similari. In realta' cosa sono? E cosa ci fanno bene in vista su di un tale manufatto del '500 ?
Gli esperti dell' ANCIENT ORIGINS sostengono che tali oggetti non identificati rappresenterebbero unicamente una sorta di manifestazione divina come simbolo di favore celeste all'ascesa al potere del sovrano ritratto. Il perche' dei dischi volanti dovrebbero fare le veci del Signore non è ben chiaro.
Agli occhi degli uomini del 1538 tali oggetti dovevano essere visti come una sorta di " cappelli volanti ", scudi celesti e cosi' via. Dal momento che abbondano le opere dove simili articoli misteriosi fanno capolino, viene da chiedersi se davvero gli artisti del passato hanno visto tali oggetti in cielo considerandoli presagi nefasti o manifestazioni divine.
Non mancano gli scettici che hanno risolto il dilemma anche in questo caso spiegando che si tratta di nuvole scure dalla forma insolita, uccelli, ecc..
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Fonte : ilnavigatorecurioso.it - Il trionfo dell' estate - Bruges, 1538 d.C. |
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lunedì 3 febbraio 2014
La statua egizia che gira su se stessa
Museo di Manchester
La statua egizia compie 1 anno, o meglio il fenomeno che l'accompagna silenzioso dal febbraio del 2013. Costruita in onore al dio dei morti Osiride, risale al 1800 a. C. Naturalmente, non desta solo lo stupore, quanto lo spavento sbigottito di staff e visitatori. NEB - SENU è in esposizione al museo da 80 anni, ma è solo negli ultimi mesi che lo staff ha notato il suo muoversi misterioso. Il fenomeno è interessante anche perche' pare accadere esclusivamente al sorgere del sole, e proseguire lentamente ma in modo costante durante l'arco di tutta la giornata, sino a far ritornare immobile il reperto col calare delle tenebre. Impercettibile all'occhio umano. Diverse le telecamere puntate sull'evento, giusto per capire se sia lo scherzo di qualche simpaticone. Il time lapse che mostra il movimento della statua, non lascia spazio a troppi ambigui dubbi. Il reperto pare proprio roteare su stesso fino a 180 gradi.
Oltremodo, gli scettici sospettano che, a causarne il movimento, debba per forza essere una causa naturale o qualcosa del genere. Ad esempio le vibrazioni che procurano i numerosi visitatori del museo durante le ore di apertura alle sale, le quali riescono a far muovere la statua. Sottolineo esclusivamente quella dedicata ad Osiride.
Il ricercatore prof. Brian Cox ha dichiarato : “Ho pensato che fosse strano, un caso e io sono l'unico che ha una chiave”. E prosegue: “Le cause possono essere delle vibrazioni leggere o il traffico provenienti dall'esterno, ma la statuetta è rimasta su un ripiano in vetro allo stesso posto nella galleria per decenni e non si era mai mossa prima e nessuno degli altri oggetti si era mai mosso. Un mistero? Guardate voi stessi”.
Fonte: nextme.it
La statua egizia compie 1 anno, o meglio il fenomeno che l'accompagna silenzioso dal febbraio del 2013. Costruita in onore al dio dei morti Osiride, risale al 1800 a. C. Naturalmente, non desta solo lo stupore, quanto lo spavento sbigottito di staff e visitatori. NEB - SENU è in esposizione al museo da 80 anni, ma è solo negli ultimi mesi che lo staff ha notato il suo muoversi misterioso. Il fenomeno è interessante anche perche' pare accadere esclusivamente al sorgere del sole, e proseguire lentamente ma in modo costante durante l'arco di tutta la giornata, sino a far ritornare immobile il reperto col calare delle tenebre. Impercettibile all'occhio umano. Diverse le telecamere puntate sull'evento, giusto per capire se sia lo scherzo di qualche simpaticone. Il time lapse che mostra il movimento della statua, non lascia spazio a troppi ambigui dubbi. Il reperto pare proprio roteare su stesso fino a 180 gradi.
Oltremodo, gli scettici sospettano che, a causarne il movimento, debba per forza essere una causa naturale o qualcosa del genere. Ad esempio le vibrazioni che procurano i numerosi visitatori del museo durante le ore di apertura alle sale, le quali riescono a far muovere la statua. Sottolineo esclusivamente quella dedicata ad Osiride.
Il ricercatore prof. Brian Cox ha dichiarato : “Ho pensato che fosse strano, un caso e io sono l'unico che ha una chiave”. E prosegue: “Le cause possono essere delle vibrazioni leggere o il traffico provenienti dall'esterno, ma la statuetta è rimasta su un ripiano in vetro allo stesso posto nella galleria per decenni e non si era mai mossa prima e nessuno degli altri oggetti si era mai mosso. Un mistero? Guardate voi stessi”.
Gli antichi egizi usavano mummificare i corpi dei defunti a loro piu' cari, se ricchi e potenti ancora meglio, come le dinastie dei Faraoni ci insegnano. Ma se il corpo mummificato doveva andare perduto per un qualsiasi motivo, la statua a lui dedicata poteva far da tramite con il suo spirito. Questo è quanto ci viene tramandato dalle loro antiche scritture e che ci rammenta lo stesso prof. Cox. E se fosse vero, cosa ha disturbato l'eterno sonno del defunto? E perche'?
Lo stupore quanto lo scetticismo e il mistero rimangono ...Fonte: nextme.it
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